LA STORIA: il passato ed il futuro

Il Lotto è sicuramente il gioco più popolare d'Italia. Diamo uno sguardo al passato, tuffandoci poi nel futuro.

Il suo antenato cinquecentesco e genovese, Il Giuoco del Seminario, sebbene clandestino, fu infatti vissuto dalla popolazione come una sorta di partecipazione alla vita cittadina.

Le scommesse erano legate al sorteggio semestrale tra i centoventi nomi più eccellenti della città, dei cinque che avrebbero fatto parte dei serenissimi Collegi, una sorta di attuale Camera e Senato.

Reso legale da Andrea Doria nel 1576 il gioco divenne così famoso da essere copiato da quasi tutti gli altri stati italiani. Col passare degli anni il giuoco del seminario si trasformò nel Gioco delle Zitelle: fra novanta giovani contendenti di modeste condizioni ma di specchiata virtù, ne venivano sorteggiate cinque che ottenevano con una parte del ricavato la dote.

Anche questa versione del gioco divenne famosa in tutta Europa e si attribuisce nientemeno che a Giacomo casanova la sua diffusione in Francia. Malvisto dai benpensanti nemici dell'azzardo che più volte lo fecero sospendere, il gioco entrò ben presto nelle grazie dei ministri delle Finanze che, dimentichi delle zitelle, reclamarono gli incassi per l'erario.

Dopo l'Unità d'Italia qualcuno notò che il gioco, sebbene amatissimo e popolare fra la povera gente, era da considerarsi iniquo perché non rimborsava in maniera adeguata le poste giocate. Non mancarono le polemiche e lo stesso Garibaldi fu tra i più accaniti avversari di questa forma di sfruttamento popolare. Nonostante gli aspri dibattiti si decise comunque di soprassedere sulla questione e di mantenerlo "provvisoriamente".
Il Fascismo, infine, riordinò il gioco nel 1938, elevando a dieci il numero delle ruote.

Facendo un piccolo appunto agli organizzatori del gioco, possiamo soffermarci sull'inadeguatezza della vincita rispetto alla posta.Se da una parte è vero che il lotto ridistribuisce più di ogni altra lotteria le sue entrate, è anche vero però che esso premia in maniera assai modesta i vincitori.Analizzando il gioco sulla forma possiamo affermare che chi insegue la vincita può affidarsi a tre strategie: alla fortuna, al computer o alla cabala. I fortunisti giocano i numeri e le combinazioni per simpatia, per azzardo, per caparbietà. I sistemisti si affidano ai numeri "ritardatari", a quelli di "maggiore frequenza" o allo studio delle cosiddette "ricorrenze storiche.

I cabalistici, infine, ricorrono all'interpretazione dei sogni per mezzo della cabala.Le smorfie presentate in questo sito sono le originali, attendibili per le vostre scelte,provate a consultarle noterete che alcune situazioni che vi girano attorno possono essere tradotte con i numeri.

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